Diversamente da quanto annunciato attraverso il materiale pubblicitario, a causa di imprevisti e improvvisi problemi capitati ad alcuni componenti del Coro Città di Macomer, quest’ultimo non ha potuto partecipare alla rassegna ed è stato sostituito dal Coro di Atzara.
La rassegna si è svolta presso la Chiesa Parrocchiale di Sant'Isidoro ed ha avuto il prologo nella Santa Messa, in ricordo di Stefano e Felice, che ha di fatto aperto la serata e che è stata animata dall’alternarsi dei Cori S’Arrodia e Atzara.
Come consuetudine S’Arrodia ha aperto la manifestazione con il canto omonimo, proponendo alcuni canti del proprio repertorio al quale ha aggiunto, per l’occasione, due nuovi brani: “S’Arrodia”, canto autobiografico scritto da Ignazio Cappai e armonizzato da Maurizio Boassa; e “Ave Maria”, versione in sardo dell’omonima preghiera musicata e armonizzata da Tonino Puddu.
Il secondo Coro in programma è stato la vera sorpresa della serata: Juvenes Cantores, diretto da Emilio Valentini, un coro Sinnaese dagli ottimi trascorsi ma, purtroppo, inattivo dal 2007. Sarebbe stato il 30° anniversario della sua fondazione e per questo abbiamo lanciato una proposta/sfida che dava loro la possibilità di una rimpatriata e, nell’economia della serata, una valida alternativa ai due Cori sardi. Maestro e Coriste hanno affrontato l’impegno con grande entusiasmo, riscuotendo l’approvazione del pubblico e dando piena soddisfazione alle nostre aspettative.
Ultima formazione ad esibirsi, in ordine di tempo, è stato il Coro di Atzara che, come già detto, è arrivato a Sinnai in maniera repentina ma che si è subito inserito nel tema della rassegna proponendo e interpretando diversi canti della tradizione canora del Mandrolisai e trasmettendo ai presenti tutte le emozioni che il canto del centro Sardegna racchiude.
Al termine dei consueti saluti e ringraziamenti (sono intervenuti anche il Parroco Don Walter Onano e il Sindaco di Sinnai Barbara Pusceddu) i tre Cori si sono uniti in un unico canto finale: “unu ballu pilicanu” con il quale hanno salutato il pubblico e rimandato l’appuntamento all’VIII rassegna che ci proponiamo di organizzare l’anno prossimo col solito impegno.





























